ArcheoFOSS 2020
Open Data, Open Knowledge, Open Science: the new OpenLab of the Institute for Heritage Science (CNR)

Alessandra Caravale

alessandra.caravale@cnr.it

https://orcid.org/0000-0003-3444-936X

Alessandra Caravale è archeologa, ricercatrice CNR dal 2012. È responsabile della linea di ricerca “Informatica archeologica ed editoria elettronica”, indirizzata verso l’informatica archeologica nella sua evoluzione storica e nel panorama attuale, con particolare riguardo a catalogazione informatizzata, banche dati, risorse digitali per l’archeologia e editoria open access. Fa parte del comitato scientifico della rivista Archeologia e Calcolatori e del gruppo di ricerca sulle politiche Open access e Open Data in ambito archeologico.

Alessandra Piergrossi

alessandra.piergrossi@cnr.it

https://cnr-it.academia.edu/AlessandraPiergrossi

Alessandra Piergrossi, è archeologa, ricercatrice CNR dal 2009. Responsabile della linea di ricerca “Studi di protostoria: Territorio, dinamiche insediative, riti funerari, cultura materiale, rapporti e scambi nell’Italia medio-tirrenica”, con particolare riguardo alla dimensione sociale delle pratiche funerarie; alle strategie di occupazione del territorio; allo studio tipologico e culturale dei materiali. Membro del comitato editoriale di Archeologia e Calcolatori e del gruppo di ricerca sulle politiche Open access e Open Data in ambito archeologico.

Irene Rossi

irene.rossi@cnr.it

https://cnr-it.academia.edu/IreneRossi

Irene Rossi, filologa semitista, è ricercatrice CNR dal 2016. Si occupa di metodi e pratiche dell’epigrafia digitale, con un interesse specifico per modellazione dei dati, codifica testuale, lessicografia e interoperabilità. È coordinatore scientifico dell’archivio digitale delle iscrizioni dell’Arabia preislamica DASI (http://dasi.cnr.it/) e membro del comitato editoriale della rivista Archeologia e Calcolatori, di cui cura in particolare la gestione dei metadati bibliografici.

Open Access e Open Data – trasparenza, riproducibilità e condivisione – sono le due istanze fondamentali dell’Open Science, la scienza partecipativa, intesa come divulgazione e partecipazione attiva. Da diversi anni la politica del CNR è orientata verso questa direzione, come testimoniato dalla partecipazione dell’ente a infrastrutture di ricerca digitale anche nel settore dell’Heritage Science, quali E-RIHS (http://www.e-rihs.eu/) e Iperion CH (http://www.iperionch.eu/).

Sostenere l’innovazione nella conoscenza, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, sviluppando l’Open Science per la condivisione dei dati scientifici è una delle mission dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (https://www.ispc.cnr.it/it_it/), un hub di nuova formazione, che ha raccolto l’eredità pluriennale della linea di ricerca dedicata all’Informatica archeologica nata agli inizi degli anni Ottanta e poi sviluppatasi intorno alla rivista open access Archeologia e Calcolatori (A&C).

Il paper proporrà alcune riflessioni sul ruolo sempre più significativo delle riviste scientifiche come luogo di pubblicazione dei risultati delle ricerche e di promozione delle buone pratiche della filosofia open. In questo ambito, A&C ha assunto nel tempo un duplice ruolo: da una parte si è proposta come aggregatore internazionale di progetti, idee e riflessioni, dall’altra è stata una fucina di sperimentazione e riflessione focalizzata soprattutto verso Open Science e risorse digitali aperte in archeologia.

Intorno ad A&C si è formato oggi un Laboratorio interdisciplinare di archeologi, filologi, matematici e informatici, la cui opera non si è limitata all’attività scientifica e di redazione, ma si è posta obiettivi più ampi, mirati al monitoraggio e allo studio di tecnologie di gestione ed elaborazione delle informazioni per favorire la fruizione di collezioni di open data in ambiente digitale.

Il repository degli articoli di A&C, conforme al protocollo OAI-PMH, contiene oggi i metadati di più di 1000 risorse digitali, consultabili in accesso aperto dal sito web, per un totale di oltre 15.000 pagine (http://www.archcalc.cnr.it/). Questo ampio repertorio ha avuto anche l’obiettivo di fornire alla comunità scientifica una fonte di informazioni specialistiche accessibili e connesse con altre informazioni in rete, permettendo alla rivista di essere allineata alle più attuali tendenze internazionali verso la scienza aperta e il web semantico.

L’interoperabilità garantita dalla conformità agli standard internazionali per la creazione dei metadati e per la loro esposizione ha consentito ad A&C di contribuire ad iniziative di aggregazione di contenuti culturali digitali. Quello di A&C è il primo dataset relativo alla produzione di una rivista scientifica ad essere stato reso disponibile in CulturaItalia nel 2017 (http://www.culturaitalia.it). Dal 2020 A&C è presente anche nel portale Europeana con oltre 900 risorse (https://www.europeana.eu/) (Fig. 1). Grazie all’attuale lavoro di mappatura dei metadati delle risorse secondo le più recenti linee guida di OpenAIRE (https://www.openaire.eu/), la rivista sarà a breve content provider della principale infrastruttura europea di Open Science per la comunicazione dei risultati della ricerca.

Sempre nell’ottica della condivisione di risorse scientifiche in rete, in occasione dell’uscita del 30mo numero è stata sperimentata l’applicazione ai testi di A&C di strategie di webmapping secondo i criteri offerti dall’open source international tool Recogito (https://recogito.pelagios.org/). Tale mappatura geografica è stata eseguita sugli articoli pubblicati nelle annate edite tra il 2014 e il 2018 e su una selezione di testi (editi dal 1990), in cui si fa riferimento a siti etruschi. La finalità è stata quella di rendere i toponimi citati negli articoli dei linked open data, che risultano consultabili in Pelagios Commons, attraverso il suo motore di ricerca geografico Peripleo (https://peripleo.pelagios.org/) (Fig. 2).

Fig. 1. Archeologia e Calcolatori in Europeana. ../images/2020/abstracts/caravale-02.jpg
Fig. 1. Archeologia e Calcolatori in Europeana. ../images/2020/abstracts/caravale-02.jpg