Pubblicato il programma del workshop ArcheoFOSS/GFOSS 2016 – Cagliari 7-8-9 ottobre

Abbiamo pubblicato il programma del workshop ArcheoFOSS/GFOSS 2016.

In breve, vi aspettiamo a Cagliari per partecipare a tre giorni costellati di 29 interventi, un archeomapping party, 13 workshop e la possibilità di confrontarsi faccia a faccia con le tante esperienze di queste due comunità.

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Workshop ArcheoFOSS 2016: ancora due settimane per inviare proposte

Il comitato organizzatore del workshop ArcheoFOSS e GFOSS 2016, a seguito delle richieste pervenute da diversi colleghi, ha deciso di rinviare la scadenza per l’invio delle proposte di intervento di due settimane.

La nuova scadenza per l’invio delle proposte è fissata a venerdì 15 luglio 2016.

Le modalità per la presentazione delle proposte rimangono invariate e sono indicate nella pagina dedicata all’incontro. Aspettiamo i vostri abstract e … arrivederci a Cagliari!

Pubblicati i proceedings CAA 2015

È stato pubblicato il doppio volume dei proceedings della conferenza CAA 2015, edita da Archaeopress:

Proceedings of the 43rd Annual Conference on Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology, edited by Stefano Campana, Roberto Scopigno, Gabriella Carpentiero and Marianna Cirillo. Archaeopress 2016. ISBN 97817849133892

La pubblicazione digitale è open access, scaricabile direttamente dalla pagina indicata sopra. Il capitolo 12 contiene i contributi che erano stati presentati nelle sessioni 10A e 10B. Purtroppo devo notare con rammarico che solo 2 contributi della sessione ArcheoFOSS sono confluiti nella pubblicazione:

  • Strati5 – Open Mobile Software for Harris Matrix – Jerzy Sikora, Jacek Sroka, Jerzy Tyszkiewicz
  • Archaeology as Community Enterprise -Néhémie Strupler

di cui il contributo di Strupler è certamente quello più degno di nota.

Ci sono altri contributi molto interessanti negli altri capitoli e vale la pena di sfogliarli con attenzione, partendo dall’indice visto che siamo oltre le 1100 pagine in totale.

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MODA Manifesto Open Data Archeologici

È stato pubblicato già da qualche tempo il MODA, Manifesto Open Data Archeologici. Si tratta di un documento importante che ha già visto 158 adesioni, non limitate all’ambito archeologico né ai confini nazionali. È una iniziativa che ci sentiamo di condividere con chi segue ArcheoFOSS e che molti di noi hanno già sottoscritto personalmente.

Gli stesori di MODA sostengono che i dati archeologici debbano essere open, cioè liberi di essere diffusi, utilizzati, rimaneggiati perché sono dati pubblici e perciò a disposizione di tutti, senza restrizioni tecniche, disciplinari o di categoria. Quindi non una generica “archeologia open” a parole, ma ‒ come ci sembra normale ‒ un punto di vista molto concreto: vogliamo i file, le tabelle, le immagini, gli elenchi. Una follia, per chi è abituato a considerare “propri” i dati archeologici (magari frutto di ricerche collettive), da custodire gelosamente o una banalità ridicola rispetto alla “vera” conoscenza archeologica. Una follia necessaria, secondo i sottoscrittori del manifesto, per non rimanere fermi al palo mentre sia l’Italia sia l’archeologia internazionale fanno importanti passi avanti nel settore open data.

MODA si rivolge a molti soggetti diversi, con un appello preciso a ciascuno:

  • a tutti gli archeologi, affinché si impegnino a creare open data partendo dai propri lavori e a diffondere questa pratica nell’intero settore
  • al MiBACT, affinché non limiti la sua azione open data a un mero adempimento burocratico ma si faccia alfiere di una vera innovazione
  • al mondo della ricerca e della formazione, che ha il compito di formare gli archeologi di domani sia dal punto di vista tecnico, sia da quello etico, sulle modalità con cui la ricerca deve innestare un processo virtuoso di condivisione, aperto alla società intera.

ArcheoFOSS ha da sempre affrontato il tema del “data sharing” nella convinzione che l’accesso libero ai dati in formati aperti sia un elemento inscindibile dall’utilizzo di software open source. Il movimento open data si è sviluppato a livello internazionale a partire dal 2008 circa lungo tre direttrici principali:

  • open government data, raccolti, prodotti e rilasciati da enti pubblici
  • open science/research data, risultanti dalla ricerca scientifica e accademica in genere
  • user-generated content, tramite grandi progetti collaborativi come Wikipedia, Wikimedia Commons e OpenStreetMap

L’archeologia abbraccia questi tre ambiti in modo sostanziale, e il MODA coglie bene l’importanza di un approccio comprensivo alla questione, senza erigere steccati come le scorciatoie rappresentate dai contenuti “liberi per scopo di studio”, che escludono chi ha legittimi interessi verso i dati archeologici per scopi professionali.

I dati archeologici sono di tutti: facciamolo diventare di MODA.

ArcheoFOSS 2015: il programma

È  stato pubblicato il programma generale della conferenza CAA 2015 (Siena, 30 marzo ‒ 3 aprile). La sessione ArcheoFOSS, codice 10A, si svolgerà nella mattinata di giovedì 2 aprile, in due blocchi della durata di due ore ciascuno, rispettivamente dalle 9:00 alle 11:00 e dalle 11.30 alle 13.30. Il programma completo è consultabile sul sito della conferenza.

Pubblichiamo anche la scaletta provvisoria degli interventi in programma.

The general programme of the CAA 2015 conference is now available. The ArcheoFOSS session (labeled 10A) will take place in the morning of April, 2nd, taking two slots of two hours each, from 9:00 to 11:00 and from 11:30 to 13:30. The full programme with all sessions is available  on the conference website.

Below you will find the draft schedule for the session.

Scaletta provvisoria / Draft schedule

  • Bezzi, Bezzi, Furnari, Janvier ArcheOS Theodoric v. 5.0, ten years later.
  • Mandolesi pyArchInit- python for archaeology – Part II
  • Sikora, Sroka, Tyszkiewicz Strati5 – open mobile software for Harris matrix
  • Bernard ArkeoGIS, merging European archaeological sites, artefacts and geographical datas online : state of art and further developments.
  • Pope-Carter, Harris, Sparrow, Gaffney ArchaeoPY: Developing Open Source Software for Archaeological Geophysics
  • Callieri, Dellepiane, Potenziani et al. Open source for CH: experience gained in ten years of service
  • Johnson Building domain-agnostic databases using design patterns
  • Strupler Archaeological science as community enterprise
  • Gattiglia, Anichini #epicfail? Has Open Source in archaeology failed?
  • Marras, Boi, Santagati Open access and best practices in public archaeology [authors have expressed difficulties in participating]

ArcheoFOSS 2015 al CAA Siena

ArcheoFOSS festeggia il decimo incontro con un ritorno alle origini.

Nel 2006 fu l’Università di Siena a organizzare il primo workshop nella sede di Grosseto, e nel 2015 torniamo a Siena per unirci ad una moltitudine di colleghi nella conferenza internazionale CAA – Computer Applications in Archaeology, dal 30 marzo al 3 aprile 2015.

ArcheoFOSS sarà presente come sessione tematica all’interno della conferenza, curata dai membri del nostro comitato scientifico, ma allargata alle partecipazioni internazionali. Il totale delle relazioni accettate per la sessione è dieci. Il programma dettagliato della sessione verrà pubblicato a breve. Ne approfittiamo anche per segnalare la sessione 10B Electronic resources for archaeology: from databases to digital open data, che affronta tematiche molto familiari a chi fa parte della comunità ArcheoFOSS.

Per tutte le informazioni pratiche vi rimandiamo al sito web della conferenza CAA. Vi ricordiamo in particolare che è già scaduto il termine per le iscrizioni early bird e che c’è tempo fino al 21 marzo per pagare la normale quota di iscrizione. Questa è la prima volta che è necessario pagare una quota di iscrizione per partecipare ad ArcheoFOSS, ma abbiamo ritenuto questo problema inferiore al vantaggio derivante dalla possibilità di accedere per una intera settimana a un ambiente molto stimolante e ricco di contatti.

Non esiste un chapter italiano del CAA, ma siamo convinti che ArcheoFOSS svolga dal suo inizio anche questo ruolo: sarebbe stato incomprensibile non essere a Siena.

L’hashtag di riferimento per le conversazioni social è #caasiena. Keep the revolution going!

ArcheoFOSS alla radio

L’edizione 2014 di ArcheoFOSS, che si è svolta a Verona nel mese di giugno, è stata la prima ad essere trasmessa alla radio.

Let’s dig again è una web radio curata da studenti di archeologia dell’Università di Siena, che trasmette dal 2013 tramite la piattaforma Spreaker, alternando discorsi radiofonici su temi archeologici raccontati in modo comprensibile a buona musica rock. Andrea Bellotti e Alessandro Mauro hanno trasmesso due puntate dalle aule dell’Università di Verona, che potete riascoltare in podcast:

  • la prima puntata è dedicata alla storia di ArcheoFOSS, gli ospiti sono Denis Francisci e Alessandro Bezzi (il mio brano preferito è quello dei Beastie Boys);
  • la seconda puntata affronta invece il tema della comunicazione social “in 140 caratteri” e ospita Marina Lo Blundo, Anna Maria Marras e Alessio Innocenti (sono tornato giovane con i Greenday)

Se non siete mai venuti ad uno dei nostri workshop, potrebbe essere un buon modo per farvi un’idea dell’atmosfera che c’è e di quello che raccontiamo.