ArcheoFOSS/GFOSS Cagliari 2016

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XI Workshop Free/Libre and Open Source Software e Open Format
nei processi di ricerca archeologica e territoriale

IX GFOSS DAY – Conferenza italiana sul software geografico e
sui dati geografici liberi

Conoscere per comunicareStrumenti e tecnologie open per l’analisi e la condivisione del patrimonio culturale e territoriale.

Il Workshop si svolgerà dal 7 al 9 Ottobre 2016 presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università degli Studi di Cagliari.

Accoglierà per la prima volta in un unico evento gli incontri annuali di ArcheoFOSS e dell’Associazione Italiana per il Software Geografico Libero –GFOSS.it

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Il progetto ArcheoWiki

Siamo felici di ospitare sul nostro blog Dario Crespi di Wikimedia Italia, a cui abbiamo chiesto di raccontare il progetto Archeowiki, che avvicina gruppi di “pubblico” diversificati al patrimonio archeologico, arricchendo contemporaneamente i contenuti liberi, in una bella dimostrazione delle potenzialità di Wikipedia per la condivisione di saperi anche specialistici.

Archeowiki. Nuovi “archeologi” in Lombardia. Percorsi reali e virtuali. È questo il nome del progetto organizzato da Wikimedia Italia in collaborazione con l’Associazione “MiMondo – Associazione per la promozione delle culture materiali e immateriali del mondo”, il Gruppo Archeologico Ambrosiano (G.A.AM.), le Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzesco e la Fondazione Passaré e cofinanziato da Fondazione Cariplo con l’obiettivo di coinvolgere nuovo pubblico nella fruizione del patrimonio archeologico meno conosciuto del territorio lombardo.

Si tratta di un progetto articolato sulla durata di due anni che ha visto il coinvolgimento di alcuni piccoli musei archeologici sparsi sul territorio lombardo e degli studenti delle scuole, ma anche di ragazzi non vedenti dell’Istituto dei Ciechi di Milano.

Gli scopi principali di Archeowiki posso essere così riassunti:

  1. Avvicinare alla cultura e alle realtà museali legate al mondo dell’archeologia nuove fasce di pubblico con particolare riferimento agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, agli anziani e ai disabili.
  2. Promuovere l’affluenza di nuovo pubblico alle istituzioni culturali pubbliche e private del territorio Lombardo.
  3. Moltiplicare le informazioni relative al patrimonio e il numero di utenti raggiunti mediante la condivisione dei saperi tra gli utenti di Wikipedia.
  4. Pubblicazione su Wikipedia delle risorse archeologiche relative alle collezioni degli enti beneficiari del progetto.
  5. Formare personale volontario in grado di implementare le voci e i materiali di Wikipedia in ambito archeologico.
  6. Sperimentare, dimostrare e comunicare la facilità con cui si possono diffondere e condividere i contenuti culturali attraverso Wikipedia.
    Il progetto si è quindi articolato in due fasi. Durante la prima di queste ad un piccolo gruppo di wikipediani sono state consegnate circa 400 fotografie raffiguranti alcuni reperti archeologici conservati presso i musei aderenti al progetto e altre 400 digitalizzazioni di diapositive archiviate presso la Fondazine Passaré di Milano e raffiguranti incisioni e pitture rupestri africane. Tutte queste immagini sono state caricate sul sito Wikimedia Commons, il database di file multimediali di Wikipedia, e rese dunque accessibili liberamente agli utenti del web. Tutte queste foto sono corredate di una descrizione sintetica e di dati schematici quali data e luogo del ritrovamento, datazione del reperto, numero d’inventario e riferimenti bibliografici relativi al reperto (qui si può vedere un esempio relativo ad una bottiglia della cultura Moche del Perù).

Archeowiki Desenzano 7, di Niccolò Caranti (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons
Archeowiki Desenzano 7, di Niccolò Caranti (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons
Dopo un periodo di formazione per wikipediani e archeologi, la seconda fase del progetto ha visto il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole e dell’Istituto dei Ciechi, oltreché di alcuni gruppi di anziani iscritti ad Auser Onlus. A questi tre diversi gruppi di persone corrispondono tre differenti attività.

Con ogni singola classe sono stati organizzati tre incontri tenuti da almeno un wikipediano e un socio del Gruppo Archeologico Ambrosiano. Il primo incontro a scuola consisteva nella presentazione generale del progetto e in una prima introduzione ad una delle istituzioni culturali aderenti allo stesso. Il secondo incontro si svolgeva invece presso il museo: si trattava di una visita guidata incentrata sulla collezione di cui il museo aveva precedentemente fornito le immagini per Wikimedia Commons; la guida era un socio G.A.AM. Infine, il terzo incontro, che si svolgeva nuovamente a scuola, era interamente incentrato alla contribuzione su Wikipedia: dopo una breve introduzione al funzionamento dell’enciclopedia online tenuta da un wikipediano, gli studenti hanno potuto creare o ampliare voci relative al museo che avevano visitato o ai singoli reperti, piuttosto che alle popolazioni cui sono riferiti i vari reperti.

Il percorso con i ragazzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano si è svolto in modo molto simile, con un’importante differenza. Per mezzo della stampa 3D il dipartimento INDACO del Politecnico di Milano ha realizzato delle riproduzioni tridimensionali di alcuni reperti conservati presso le Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzesco in modo che i non vedenti potessero toccare, e quindi “vedere”, i fragili reperti altrimenti per loro inaccessibili.

Per quanto riguarda i gruppi di persone anziane, il percorso si è limitato ad un incontro tenuto sempre da un wikipediano e un socio G.A.AM. durante il quale sono stati presentati, tramite la proiezione di immagini, uno dei musei aderenti all’iniziativa e alcuni progetti del mondo Wikimedia per permettere loro di conoscere nuovi strumenti per l’accesso libero alla conoscenza.

Al termine del progetto, nel settembre del 2014 si è tenuto un evento conclusivo presso la Fabbrica del Vapore di Milano: gli studenti erano divisi in tante squadre quante erano le classi aderenti al progetto e si sono cimentati in giochi legati al mondo dell’archeologia e, in particolare, ai musei che avevano avuto modo di visitare nell’ambito del progetto.

Volendo dare letteralmente i numeri, al progetto hanno partecipato 11 soci del Gruppo Archeologico Ambrosiano, 3 wikipediani esperti, circa 15 classi e, con il sostegno della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, i seguenti musei:

  • Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzeso (MIlano)
  • Museo civico archeologico Giovanni Rambotti (Desenzano del Garda, BS)
  • Museo civico di Castelleone (CR)
  • Museo civico archeologico di Villa Mirabello (Varese)
  • Museo civico Goffredo Bellini (Asola, MN)
  • Fondazione Passaré (Milano)

Scaricabile il volume degli atti del 1° workshop (Grosseto 2006)

In un momento di pausa estiva abbiamo recuperato alcune pubblicazioni e contenuti delle prime edizioni del workshop, quando ancora non si chiamava ArcheoFOSS.

Da oggi è possibile scaricare liberamente in formato PDF il volume completo degli atti del 1° workshop (Grosseto 2006). Buona lettura e buono studio!

Atti del workshop 2014: il percorso del volume open access

Cari colleghi e amici di ArcheoFOSS,

vi aggiorniamo sinteticamente sul percorso editoriale che abbiamo intrapreso in modo tale da poter vedere il volume degli atti del workshop 2014 pubblicato auspicabilmente per la metà del 2015.

Anche quest’anno la redazione di Archeologia e Calcolatori ha dato la sua piena disponibilità ad ospitare la pubblicazione degli Atti 2014 nel Supplemento del prossimo numero della rivista, come è noto a tutti noi una sede editoriale molto prestigiosa e specialistica, oltretutto già dotata da tempo di versione on-line e open access.

In tal senso, a seguito del Workshop, abbiamo chiesto alla casa editrice “All’Insegna del Giglio” una proposta tecnico-economica per l’edizione del Supplemento di A&C e subito a seguire abbiamo provveduto a richiedere all’editore le opportune specifiche in merito alle modalità amministrative per il riconoscimento dei costi editoriali.

I volumi di ArcheoFOSS 2010, 2011 e 2012
I volumi di ArcheoFOSS 2010, 2011 e 2012

Riepilogando le informazioni tecnico-economiche raccolte, la proposta editoriale che intendiamo proporre è la seguente: un volume di 256 pagine a stampa bianco/nero (nella versione on-line le immagini saranno a colori) al consueto prezzo di copertina di € 36 e con una tiratura di 100 copie.

Considerato il tot. attuale di 29 relazioni, 3 relazioni brevi, 2 Barcamp e la tavola rotonda presentati al Workshop, lo spazio editoriale sarà di circa 6/7 pagine per i papers delle relazioni standard, i barcamp e la tavola rotonda e 2/3 pagine per le relazioni brevi, in entrambi i casi compresi testo + figure in b/n + bibliografia+abstract.

Considerati questi elementi tecnico-economici, la strada che abbiamo percorso è quella, già felicemente sperimentata nel 2012, di una compartecipazione di tutti gli interessati (Dipartimento TeSIS, Comitato ArcheoFOSS, Autori e co-Autori ed eventuali sponsor) attraverso una sottoscrizione di ciascun interessato all’acquisizione di una o più copie degli Atti, che potranno essere anticipatamente prenotate direttamente presso le Edizioni All’Insegna del Giglio.

Piergiovanna Grossi

ArcheoFOSS 2011: pubblicati gli atti

È ormai trascorso qualche mese dalla pubblicazione degli atti del 6° workshop ArcheoFOSS, tenuto a Napoli nel 2011. Il volume è disponibile sia in versione a stampa (ISBN 978-88-7478-032-7) sia in versione elettronica (ISBN 978-88-7478-031-0).

F. Cantone (a cura di) ARCHEOFOSS. Open Source, Free Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica. Atti del VI Workshop (Napoli, 9-10 giugno 2011), Napoli:Naus 2012.

Il testo, successivamente alla distribuzione cartacea, sarà reso disponibile per il download. Quando il download sarà disponibile ne daremo notizia sul sito.

 

ArcheoFOSS 2013 a Catania: call for sessions and papers

Si terrà a Catania il 18 e 19 giugno 2013 l’ottava edizione del workshop ArcheoFOSS su open source, free software e open format nei processi di ricerca archeologica.

Il workshop ArcheFOSS 2013 intende accogliere e presentare contributi relativi ai seguenti temi:

  • Metodi ed esperienze di collaborazione tra Enti di Ricerca, Enti Territoriali, Soprintendenze e Istituti del MiBAC, Musei, Enti di Formazione nel settore dei Beni Culturali che coinvolgano l’utilizzo e lo sviluppo di strumenti Open Source, Free Software e Open Format.
  • Metodi ed esperienze di utilizzo di strumenti Open Source, Open Data, Free Software e Open Format in Archeologia e ICT.
  • Metodi, esperienze e sviluppo di strumenti tecnologici aperti in collaborazione multidisciplinari tra settori di ricerca umanistica e scientifica (biologia, chimica, fisica e geologia) nell’ambito dei Beni Culturali.
  • Contributi sullo stato dell’arte e proposte normative e legislative relativamente alla gestione e condivisione dei Beni Culturali a supporto della libera comunicazione e fruizione.
  • Didattica e divulgazione di temi e metodologie archeologiche tramite FLOSS.

Nell’ambito definito da questi temi, sono particolarmente bene accolti contributi relativi a:

  • Sistemi e strumenti FLOSS nella ricerca archeologica
  • Sistemi e strumenti FLOSS nella gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico
  • Sistemi di rappresentazione, analisi, condivisione e pubblicazione web di dati archeologici
  • Sistemi GIS/SIT con funzionalità 3D
  • Open data in archeologia, licenze d’uso, diritti e doveri degli autori delle banche dati

Il workshop prevede anche l’organizzazione di laboratori e demo.

Nell’occasione del workshop sarà possibile organizzare sessioni tematiche specifiche. Coloro che fossero interessati potranno inviare al comitato organizzatore (fstanco@dmi.unict.it) la loro proposta per una sessione tematica entro il 10 marzo 2013.

Il comitato organizzatore selezionerà, in base al giudizio fornito dai referee, i lavori che parteciperanno al workshop e che saranno pubblicati su un numero speciale di Archeologia e Calcolatori dopo un ulteriore ciclo di revisione da parte della rivista.

Il comitato organizzatore selezionerà in base al giudizio fornito dai referee e alla qualità delle presentazioni al workshop due lavori da invitare in versione estesa come best papers alla rivista ACM Journal on Computing and Cultural Heritage (JOCCH); tali lavori dovranno essere sottomessi in lingua inglese e saranno sottoposti an un ciclo di revisione della rivista JOCCH.

Maggiori dettagli si possono trovare su www.archeomatica.unict.it/archeofoss e www.archeofoss.org.

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI SPECIAL SESSION: 10 marzo 2013

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI PAPER: 26 marzo 2013

Un obiettivo importante del VIII Workshop ArcheoFOSS sarà anche la proposizione di un documento-manifesto che riconosca e definisca esplicitamente i termini, le funzioni e i ruoli sociali dei sistemi informativi aperti e degli strumenti basati sui paradigmi FLOSS, e che al contempo delinei una chiara proposta in tema di pubblico dominio di dati ed informazioni scientifiche territoriali, di loro utilizzo e diffusione, di conoscenza partecipata in ambito archeologico.

Call for Papers [PDF]

ArcheoFOSS 2013 – Catania

Si terrà a Catania il 18 e 19 giugno 2013 l’ottava edizione del workshop ArcheoFOSS – Open Source, Free Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica.

L’evento, organizzato dall’Image Processing Lab dell’Università di Catania, costituirà l’occasione per uno scambio di esperienze e una panoramica su:

  • l’utilizzo innovativo e lo sviluppo di software libero e open source nella ricerca archeologica e nei beni culturali;
  • la diffusione di banche dati gestite da enti di ricerca e tutela secondo i principi degli open data, e libera circolazione della conoscenza.

Saranno anche organizzati dei laboratori didattici sui principali software di base.

Con il presente annuncio vogliamo allertarvi per la preparazione dei lavori da proporci e vi preghiamo di sensibilizzare i vostri collaboratori e colleghi per la partecipazione al workshop. La deadline per la presentazione dei lavori è fissata per la prossima primavera. Maggiori dettagli verranno forniti nei prossimi giorni.

Filippo Stanco e Giovanni Gallo